Andrea Facchi :Andrea lavora con la terra, ma non è un agricoltore: è un architetto specializzato in realizzazioni di terra cruda. Si definisce «un architetto naturale», preferendo questa denominazione a bioarchietto «perché bioarchitettura è un marchio registrato e i bioarchitetti sono iscritti ad un apposito albo. Il mio lavoro pone l’attenzione alla materia e alle risorse sostenibili che un territorio offre, in una parola alla natura circostante. Dopo averne attuato lo scempio, c’è stata la presa di coscienza di un’emergenza da colmare. Ecco, per me operare con la terra cruda significa proprio questo: un ritornare alle radici rispettando le risorse che la madre terra ci mette a disposizione».
Lucia Gunguy : La relativa ed apparente semplicità delle sue opere magnetizza l'occhio dell'osservatore, attratto nella materia, se non nella tridimensionalità che costituisce la quintessenza di gran parte della sua produzione pittorica, in cui contrapposizioni nette di colore si alternano o affiancano a delicate sfumature, raggiungendo un impatto visivo stupefacente.